2017, Anno elettorale:

Osare l’Europa

VoxEurop
5 febbraio 2017

Presidenziali in Francia, legislative nei Paesi Bassi e in Germania: il 2017 è un anno cruciale per l’Europa. Per questo e per opporsi all’ondata populista che minaccia di spazzarli via, i candidati devono cogliere l’occasione per proporre le loro idee sul futuro dell’Unione.

Nel 2017, si svolgeranno elezioni nazionali in vari paesi europei, ad esempio per eleggere il futuro capo di Stato in Francia e il capo del governo in Germania.

Nell’ambito delle campagne elettorali in arrivo, facciamo appello ai candidati e alle candidate affinché mettano in primo piano nel dibattito le loro proposte sul futuro dell’Europa, e in particolare per la zona Euro e la zona Schengen.

Oggi, i principali temi di una campagna elettorale nazionale sono infatti legati troppo strettamente alla cooperazione europea per poter nascondere il ruolo centrale di quest’ultima.

Ad esempio, non è più possibile concepire una politica economica e sociale di vasta portata senza risolvere la questione europea.

È inutile lavorare sulla sicurezza e sulla salvaguardia duratura della pace, che risponda alle grandi questioni geopolitiche e migratorie del 21° secolo, senza parlare di Europa.

Allo stesso modo, è illusorio sperare di lottare efficacemente contro i cambiamenti climatici e per la protezione dell’ambiente senza poter fare affidamento su un quadro europeo unito.

Infine, è inconcepibile che si costruisca la democrazia del futuro senza scegliere tra, da un lato, un ritorno consapevole alle nazioni indipendenti in stile anni ‘30 o, dall’altro, un deciso progresso verso un’entità federale europea con un legame diretto coi suoi cittadini.

Osiamo davvero promuovere l’Europa! Oppure, abbandoniamo il progetto: Europexit. Tra queste due scelte, non c’è davvero un confronto.

L’Europa al momento risente dei propri malfunzionamenti perché è una costruzione incompleta. Ma non è una situazione inevitabile, al contrario! Se l’approccio intergovernativo finora predominante ha raggiunto i suoi limiti, il potenziale benefico e federatore dell’Europa rimane in ogni caso immenso e sotto-utilizzato.

Nell’odierno contesto di mondializzazione ineluttabile, l’origine dell’attuale ondata populista, e della relativa inadeguatezza di varie politiche nazionali, è strettamente legata alla mancanza di coerenza, di trasparenza e di prospettive per quanto riguarda l’Europa. Ci troviamo ora in un momento-chiave in cui bisogna porre fine a questa mancanza e alle sue nefaste conseguenze.

Facciamo dunque appello ai candidati e alle candidate perché si impadroniscano pienamente di questi argomenti durante i dibattiti pubblici in vista delle prossime elezioni. I vostri concittadini sentono il bisogno di assistere a un dibattito di alto livello alimentato dalle vostre proposte di progresso su una questione centrale per il futuro di tutti noi: l’Europa.

Traduzione di Andrea Torsello