Uguaglianza uomo-donna: La mappa della disparità di genere e potere in Europa

8 marzo 2017 – VoxEurop

Questa mappa e questa tabella, basati sul Gender Equality Index 2012, mostrano la rappresentatività delle donne e degli uomini nelle posizioni di potere nei paesi dell'Ue.

Secondo gli autori dell'Indice,

Una rappresentatività equilibrata secondo il genere nelle posizioni di potere è fondamentale dal punto di vista dell'uguaglianza uomo-donna: anzitutto dal punto di vista della giustizia sociale per quanto riguarda le pari opportunità; poi, da un punto di vista democratico, affinché la società nel suo insieme sia rappresentata in modo equilibrato. È anche indispensabile prendere in conto l'effetto che ha una maggiore rappresentatività delle donne sul cambiamento nel funzionamento delle istituzioni, in particolare quando accedono a settori dominati fino a prima dagli uomini. Questo finisce per avere effetti positivi sulla società nel suo insieme.

Il potere politico viene misurato sulla base della presenza delle donne nei ministeri, nei parlamenti e nelle assemblee elettive locali. Il potere economico si calcola sulla base della presenza delle donne nei consigli di amministrazione delle principali società quotate in Borsa e della proporzione di donne nelle istanze dirigenti delle banche centrali dei paesi membri.

"Rispetto agli uomini le donne sono largamente sotto-rappresentate in diversi settori del potere", scrivono gli autori, che rilevano tuttavia che

mentre un leggero aumento della rappresentatività delle donne è stata osservata tra il 2005 e il 2012, gli uomini sono sovrarappresentati nei ministeri, nei parlamenti e nelle assemblee locali. […] Il fenomeno è ancora più evidente nella sfera economica. Gli uomini sono largamente sovrarappresentati nei consigli di amministrazione nella maggior parte degli stati membri e le donne sono appena un quinto degli amministratori in un pugno di paesi. Ed è ancora più accentuato nelle banche centrali, dove le donne sono totalmente assenti dalle istanze dirigenti di circa un terzo di esse.

È per questo, concludono gli autori, che

è cruciale affrontare queste disparità democratiche ed economiche per garantire che venga messa in atto una promozione effettiva dell'uguaglianza di genere, attraverso politiche degli stati membri e che uomini e donne siano coinvolti nella ripresa economica.