Elezioni tedesche 2013: Mani di velluto e dito medio

16 settembre 2013 – Der Spiegel (Amburgo)

Nel rush finale verso il voto le immagini pesano più delle parole. Lo sfidante Steinbrück cerca attenzione con un gesto vistoso, la cancelliera preferisce giocare sul sicuro.

Ora anche lui ha il suo gesto distintivo. Un gesto che si ricorda subito, che funziona senza parole e che tutti conoscono. Il problema è sapere se Peer Steinbrück si è fatto una pubblicità positiva facendosi immortalare mentre mostra il dito medio. In ogni modo Steinbrück un risultato lo ha ottenuto: a ridosso delle elezioni politiche è al centro di tutte le conversazioni dopo la prima pagina che divide la repubblica federale.

Angela Merkel è invece associata da tempo a un gesto preciso: il modo curioso in cui unisce le mani a rombo quando è in piedi. C'è stato un tempo in cui il Merkel-Raute (il rombo di Merkel) era oggetto di battute sarcastiche. Oggi i suoi strateghi elettorali lo stampano su cartelli di grande formato e su felpe con il cappuccio per cercare di trasmettere l'immagine di una cancelliera solida, affidabile e salda nelle proprie posizioni.

Rispetto a questo gesto il dito medio di Steinbrück rappresenta una pura e semplice provocazione. In realtà il gesto risale a qualche settimana fa, ma il candidato alla cancelleria sapeva che sarebbe stata pubblicata oggi. Il suo dito ha quindi il valore di un comunicato e aumenta ancora di più il divario che lo separa da un cancelliere freddo e padrone di sé. E rende ancora più evidenti le differenze dei due rivali a pochi giorni dalle elezioni.

Negli ultimi tempi la cancelliera non ha usato molto il suo "rombo". Tuttavia il gesto è rimasto a lungo nell'immaginazione collettiva, anche se non era stato osservato regolarmente. Merkel ne minimizza il significato: "presenta una certa simmetria", ha confidato. Tuttavia sembra che la cancelliera faccia abbastanza attenzione alle sue mani, visto che le ha fatte stampare su cartelloni grandi come campi da tennis.

Per alcuni questo gesto è una boccata di ossigeno, per altri l'infrazione di un tabù

Il dito medio di Steinbrück invece non può essere mostrato pubblicamente. In questo caso l'obiettivo era fare un colpo mediatico il cui scalpore sarebbe durato un certo tempo. In effetti l'immagine ha scatenato un dibattito per sapere se i politici dovevano rimanere sempre impeccabili e dove porre la linea di demarcazione del cattivo gusto. Per alcuni questo gesto è una boccata di ossigeno, per altri l'infrazione di un tabù.

Ci si può stupire di vedere metà della Germania discutere su un dito medio o di vedere qualcuno che ha messo online delle parodie del Merkel-Raute. Tuttavia non bisogna sottovalutare l'importanza del linguaggio visivo. Quando degli argomenti o delle posizioni sono discusse in occasioni di duelli televisivi o in campo politico, il simbolo fa parte del gioco. Perché il 22 settembre gli elettori indecisi si lasceranno guidare anche dalla loro intuizione. E ci si ricorda più dei gesti che delle discussioni sul regime delle pensioni.

Niente stranezze

Nello sprint finale della campagna l'Spd punta su un manifesto alla Obama, in cui Steinbrück sorride davanti a una marea umana piena di bandiere rosse [il colore del partito]. Su Facebook la sua équipe ha messo un gran numero di foto scaricabili del candidato alla cancelleria: Steinbrück davanti a uno spiedo di kebab, Steinbrück accanto a una colomba della pace, Steinbrück mentre passeggia con un cappello e così via. Sul sito dell'Spd una foto lo mostra in mezzo a un gruppo di donne.

La cancelliera vuole giocare la carta della sicurezza

La Cdu punta invece tutto sull'immagine tranquilla della sua candidata, ed è molto raro che Angela Merkel autorizzi immagini strane. Un manifesto di campagna elettorale pubblicato su internet da un giornale regionale mostrava la cancelliera nell'atteggiamento di un pugile con l'aria maliziosa. Ma questo genere di immagini sono delle eccezioni. La cancelliera vuole giocare la carta della sicurezza.

Un linguaggio sincero per il cancelliere del consenso, questa è la strategia dell'Spd. Quando Merkel dichiara: "Molti stipendi sono semplicemente sproporzionati", subito Steinbrück replica: "Appena arrivato alla cancelleria farò subito votare una legge sullo stipendio minimo di 8,5 euro l'ora".

La ponderazione contro la veemenza: "Quello che è giusto non è necessariamente quello che è voluto dal più forte", fa sapere il cancelliere in uno spot elettorale della Cdu. A loro volta gli strateghi di Steinbrück si sono serviti di una frase pronunciata durante un'intervista data in primavera: "Dico quello che penso e faccio quello che dico".

Con le sue formule del tipo "Questo punto lo esamineremo nel dettaglio", Merkel non entusiasma certo le folle. Per quanto riguarda l'estetica della sua campagna elettorale, preferisce sempre dare un'immagine tranquilla, senza correre alcun rischio. Ma sul lungo periodo questo controllo totale non è molto utile. Quando le si chiede la sua opinione, per esempio sul matrimonio omosessuale, Merkel è in difficoltà e lo si vede in diretta e di fronte a tutti i tedeschi.

Le innumerevoli richieste di Steinbrück, del tipo "voglio questo e quello", sembrano smisurate. Ma anche se dovesse uscire vincitore dalle elezioni un governo non è la creatura di un solo uomo. Il suo dito medio mostra che Steinbrück non sa cosa vuole essere. Negli ultimi tempi aveva cercato di conquistare la simpatia degli elettori sui manifesti, nei comizi e davanti alle telecamere. Steinbrück e il suo dito medio contraddicono questa offensiva di simpatia e rischiano di disorientare molti elettori.

Traduzione di Andrea De Ritis

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