Bilancio Ue: Anche Bruxelles tira la cinghia

21 novembre 2011
Presseurop
Dziennik Gazeta Prawna

Ci sono volute quindici ore di "massacranti" negoziati per trovare un accordo sul budget dell'Ue per l'anno prossimo. La decisione è stata presa il 19 novembre: il nuovo bilancio (129 miliardi di euro) aumenterà soltanto del 2 per cento rispetto all'anno precedente. Ricordando che in settembre l'inflazione ha raggiunto il 3 per cento, Dziennik Gazeta Prawna sottolinea che si tratta del primo "calo della spesa dell'Ue" mai registrato. La Commissione e il Parlamento avevano entrambi richiesto un aumento più alto (attorno al 5 per cento), ma hanno dovuto piegarsi al volere dei paesi contributori netti.

"I paesi ricchi l'anno spuntata", sottolinea il quotidiano di Varsavia, elencando i "vincitori" del negoziato: Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia, Austria, Danimarca e Finlandia. Questi stati hanno lottato per congelare il bilancio, sostenendo che la Commissione non può aumentare la spesa mentre i paesi membri sono costretti al rigore. "il risultato dei negoziati potrebbe rappresentare un precedente in vista di quelli sull'importantissimo Quadro finanziario 2014-2020", commenta Dziennik Gazeta Prawna. Secondo il quotidiano il Regno Unito (sostenuto da Francia e Germania) ha già messo in chiaro che non autorizzerà alcun aumento della spesa superiore all'inflazione. Il nuovo Quadro finanziario dell'Unione europea dovrà essere approvato entro la fine del prossimo anno.