La crisi è anche demografica

Pubblicato il 17 Gennaio 2012

"La Spagna non è più una terra d’accoglienza", scrive El Mundo. Secondo il quotidiano madrileno “la bolla migratoria cresciuta nell'ultima decade di splendore è improvvisamente scoppiata, innescando l'esodo di circa mezzo milione di cittadini”.

Stando a un rapporto pubblicato il 13 gennaio dall'istituto spagnolo di statistica (Ine), nel 2011 il saldo migratorio è stato negativo per la prima volta negli ultimi dieci anni (-50.900 ), e 62.611 spagnoli e 445.130 immigrati hanno lasciato il paese. Le destinazioni principali dei migranti sono Marocco, Ecuador e Bolivia, seguiti da Brasile, Francia, Argentina, Germania, Stati Uniti e Cina.

Il quotidiano conservatore attribuisce parte del declino demografico della Spagna al calo del tasso di natalità, arrivato a 1,4 figli per donna: "Il 2011 è stato anche l'anno che ha visto l'età media di paternità/maternità superare la barriera dei 31 anni".

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